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Un padre e due figli accusati di tentato omicidio, due di loro arrestati e il terzo denunciato. Finisce così una lite in famiglia sfociata nel sangue ad Acerra, in provincia di Napoli. I tre sono stati bloccati dagli agenti del commissariato locale dopo veloci indagini, avviate in seguito all'arrivo al Pronto Soccorso di un uomo che aveva diverse contusioni e delle ferite da coltello alla schiena e che aveva riferito di essere stato colpito da alcuni familiari.

I poliziotti del commissariato di Acerra sono intervenuti nella clinica Villa Dei Fiori in seguito alla segnalazione partita dai sanitari, come avviene da prassi in caso di aggressioni di questo tipo: era appena arrivato al Pronto Soccorso un uomo con diverse coltellate alla schiena. La vittima, residente nel comune del Napoletano, ha spiegato ai poliziotti di essere stata ferita da tre parenti; sarebbe successo durante una discussione nata per futili motivi e velocemente degenerata in aggressione. A ferirlo sarebbero stati un uomo di 58 anni e il figlio di 33 anni, entrambi armati di coltello, che lo avrebbero colpito più volte alla schiena, e all'aggressione avrebbe preso parte anche l'altro figlio del 58enne, di 32 anni, che avrebbe usato una mazza da baseball.

La vittima è stata medicata in ospedale, i medici hanno escluso il pericolo di vita. Padre e figlio sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio mentre l'altro ragazzo, ritenuto responsabile dello stesso reato, è stato denunciato. Proseguono le indagini per accertare con chiarezza la dinamica dell'aggressione e per risalire ai motivi della discussione.