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5 Aprile 2020
12:30

Addio a don Vittorio Siciliani, anima e voce della Chiesa dei più deboli a Scampia

Scampia e Secondigliano dicono addio ad uno dei riferimenti più solidi della comunità cattolica nella zona Nord: è morto don Vittorio Siciliani, 84 anni, parroco della Chiesa della Resurrezione del rione Monterosa. Era malato da tempo e assistito da personale infermieristico e dagli stessi parrocchiani più vicini. Tanti i messaggi di cordoglio.
A cura di Redazione Napoli
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"Non posso dire vai con Dio, perché Dio è sempre stato in te". Questo è un messaggio, uno dei tantissimi giunti per dire addio a don Vittorio Siciliani, anima, cuore e voce della Chiesa dei più deboli a Scampia e Secondigliano. Don Vittorio, 84 anni, parroco della Chiesa della Resurrezione del rione Monterosa è morto dopo una malattia, la cui sofferta evoluzione i suoi parrocchiani seguivano giorno dopo giorno dai bollettini su Facebook. Da qualche giorno il sacerdote dopo un periodo di ricovero era rientrato in parrocchia, la sua casa, ed era assistito 24h su 24, da operatori sanitari professionali, e con turni di alcuni volontari infermieri della parrocchia, il tutto coordinato dal diacono Ciro. Proprio da una nota della comunità parrocchiale è arrivata la ferale notizia: "Oggi, 5 aprile 2020 domenica delle Palme ed inizio della Settimana Santa il nostro caro Padre Vittorio Siciliani è tornato a Dio. Ha combattuto nella sua malattia, con la forza del suo carattere e della sua profonda fede".

Don Vittorio sarà ricordato per la sua battaglia al fianco del popolo delle Vele di Scampia, la battaglia per realizzare attività sociali, assistenza ai poveri ed eventi per il quartiere. In prima linea, ma senza mai eccedere nel protagonismo, nella battaglia anti-camorra, Vittorio Siciliani è ben ricordato nelle parole di un altro prelato, don Salvatore Cinque parroco dei Santi Alfonso Maria de' liguori e Gerardo a Miano: "Alla vigilia della Settimana Santa sale sulla scala del cielo il nostro amato parroco don Vittorio. Egli ha guidato i miei primi passi sacerdotali. Ora sale come tutte le domeniche delle palme sulle scale per benedirci, questa volta sono le scale che lui ha sempre desiderato. Vivere la Pasqua del Cristo Risorto".

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