Lacrime anche un sorriso, malinconico, nel ricordo di ciò che è stata Loredana Simioli, ieri al funerale, celebrato con rito buddista, dell'attrice partenopea morta a 45 anni a causa di una grave forma di cancro contro la quale combatteva da tempo. Fra i personaggi che dopo il rito hanno espresso pubblicamente il loro cordoglio ai tanti amici presenti e al fratello di Loredana, lo speaker radiofonico Gianni Simioli, ci sono artisti come Cristina Donadio: "Loredana è stata qualcosa per Napoli. Una persona vera, autentica, allegra. E oggi, anche se è un momento triste, la città si ritrova intorno a lei". Rosalia Porcaro: "Ho ammirato la sua forza, la sua voglia di combattere. Sono veramente addolorata, è stato un affetto per il pubblico napoletano". "È innaturale bussare alle porte del paradiso a 45 anni, non lo concepisco", dice un commosso Sal Da Vinci. Molti i personaggi del mondo dello spettacolo partenopeo presenti; dal cantautore Enzo Avitabile, ai comici e autori Peppe Iodice e Paolo Caiazzo all'attore Gianfelice Imparato.

Loredana e il fratello Gianni negli anni Novanta furono protagonisti della popolarissima trasmissione televisiva Telegaribaldi su Canale 9, nella quale l'attrice interpretava la ‘vrenzola' Mariarca. Ma anche durante i duri, devastanti anni di lotta al cancro, ad una forma molto aggressiva di tumore che l'ha portata poi alla morte, Loredana non si è persa d'animo arrivando a organizzare una campagna di sensibilizzazione dal titolo "Io non mi vergogno", dedicata proprio a tutte quelle donne che, malate di cancro, si vergognavano a manifestare la loro condizione magari perché provate dalle cure chemioterapiche o dalla radioterapia. Proprio in questi giorni si è diffusa voce che il reparto di Cure Palliative oncologiche dell'ospedale Cardarelli possa rischiare la chiusura: è questa, assicura Gianni Simioli, la prossima battaglia in onore e in ricordo di Loredana: far sì che la struttura resti in piedi.