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Afragola, il Comune copre i manifesti del figlio del boss Moccia

I manifesti apparsi ad Afragola a firma di Antonio Moccia sono stati coperti quest’oggi dal Comune. Forze dell’ordine che stanno cercando di ricostruire la vicenda: se i manifesti fossero stati autorizzati dal Comune e se davvero la firma sia quella del quartogenito dell’ex boss del clan Moccia.
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A cura di Giuseppe Cozzolino
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I manifesti coperti ad Afragola.
I manifesti coperti ad Afragola.

Il Comune di Afragola ha fatto coprire i manifesti apparsi ieri in città e firmati da Antonio Moccia, figlio del boss dell'omonimo clan. La vicenda, tuttavia, è in fase di chiarimento da parte delle forze dell'ordine. Ieri erano apparsi vari manifesti in città in cui lo stesso Antonio Moccia diceva: "Vi invito a denunziare tutti i colpevoli e se vengono falsamente a nome della mia famiglia ancor più immediatamente". Un messaggio inquietante, e sul quale le forze dell'ordine stanno cercando di fare chiarezza.

La firma è quella di Antonio Moccia, che richiama appunto il nome del quarto e ultimo figlio di Gennaro Moccia, boss del clan omonimo, e Anna Mazza, conosciuta come "la vedova nera della camorra". Antonio, anch'egli pregiudicato, è rimasto a vivere ad Afragola. I cartelloni risultano stampati, come si legge in calce, a Cardito. Ma le forze dell'ordine indagano per capire in primis se i cartelli siano stati autorizzati dal comune di Afragola, che nel caso avrebbe incassato anche la relativa tassa per l'affissione: a questo proposito, in basso di vede il timbro di autorizzazione del Comune. Circostanze che andranno chiarite prossimamente. Così come, soprattutto, se davvero l'Antonio Moccia che compare come firma del messaggio sia davvero colui che dice di essere. Fatto sta che oggi i manifesti sono stati coperti: anche questa circostanza sarà oggetto di approfondimento nelle prossime ore. In ogni caso, il messaggio apparso per le strade di Afragola ha gettato davvero un'ombra inquietante sulla cittadina a nord di Napoli.

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