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Natale 2019

“Aggiungi un posto a tavola”, a Napoli un pranzo di Natale per i più poveri

Un pranzo di Natale per i più poveri: è quello organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio anche quest’anno. Per raccogliere i fondi ci sarà tempo fino alla Vigilia di Natale, con un sms o una telefonata da un telefono fisso, grazie alla quale sarà possibile donare da 2 a 10 euro. Il pranzo si terrà alle 13 del 24 dicembre nella Chiesa dei Santi Severino e Sossio, in via Bartolomeo Capasso.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Immagine di repertorio
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Una cena per i più poveri: anche quest'anno a Napoli si terrà il consueto cenone organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio per i meno fortunati. Lo scorso anno, in tutta Italia, furono 60mila gli invitati: cifra quadruplicata (240mila) tra Europa, Asia, Africa e America. La raccolta fondi è stata organizzata a partire dal 2 al 25 dicembre, dal titolo "A Natale aggiungi un posto a tavola": si può contribuire con un sms o con una chiamata da rete fissa al numero 45586 per donare una cifra a scelta tra 2, 5 e 10 euro. Grazie alla cifra che sarà raccolta, si organizzerà così il pranzo di Natale con i volontari della Comunità di Sant’Egidio: l'appuntamento a Napoli è già fissato per le 13 del 24 dicembre nella Chiesa dei Santi Severino e Sossio, in via Bartolomeo Capasso.

Secondo i dati Istat, inoltre, sono oltre 5 milioni le persone che in Italia vivono al di sotto della soglia della povertà assoluta. Il menù del pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio prevede, come di consueto, antipasti, lasagne, polpettone con verdure, frutta fresca, panettone, spumante, caffè e cioccolatini: inoltre, per gli ospiti del pranzo ci saranno anche doni come coperte, sacchi a pelo, radio, indumenti, prodotti per l'igiene personale, zainetti, borsoni, alimenti e dolci. "Sarà un Natale straordinario quello che ogni anno raduna davanti alla tavola delle feste tutti i poveri che la nostra Comunità sostiene e aiuta durante l’anno, oltre alle tante persone che si aggiungono per celebrare insieme quella che Francesco di Assisi chiamava la Festa delle feste", ha spiegato Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant'Egidio.

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