Le pallottole del killer non sono andate a vuoto, hanno colpito almeno due ragazzi. Lo ha raccontato Giuseppe Fedele, chirurgo del Pronto Soccorso dell'ospedale dei Pellegrini, che era in servizio stanotte, 17 maggio, quando un uomo col volto coperto da un casco integrale è entrato nel cortile della struttura e ha aperto il fuoco verso le scale. Pochi minuti prima era stato trasportato V. R., 22 anni, ferito alle gambe da un colpo di pistola; dei ragazzi, tra cui almeno un suo conoscente, lo avevano trovato sanguinante in via Sergente Maggiore e lo avevano portato al Pronto Soccorso. Mentre gli infermieri erano col 22enne nell'ascensore e lo stavano portando ai reparti è avvenuto il raid. Quando V. R. è stato portato in ospedale sono arrivati anche numerosi ragazzi, forse una ventina. I due giovani feriti dalle pallottole vaganti sarebbero entrambi minorenni e hanno rifiutato il ricovero. Sono spariti quando il medico gli ha detto di informare i genitori. "C'era una ragazza di 16 anni con una ferita di striscio agli arti inferiori – spiega Fedele – stavamo per ricoverarla ma quando le ho chiesto di chiamare i suoi genitori è scappata. Lo stesso ha fatto un altro giovane, anche lui minorenne".

Dai video estrapolati dalle telecamere di sorveglianza si evince che sulla scala verso cui il killer ha aperto il fuoco c'erano almeno quattro persone. Nelle immagini, visionate dai vertici dell'Asl Napoli 1 e consegnate ai carabinieri della Compagnia Centro, incaricati delle indagini, si vede l'uomo armato che corre verso il cortile interno dell'ospedale, punta l'arma verso le scale del Pronto Soccorso e apre il fuoco verso una persona che scappa.