Pier Paolo Calzolari, Mangiafuoco, 1979. Foto di Michele Alberto Sereni.
in foto: Pier Paolo Calzolari, Mangiafuoco, 1979. Foto di Michele Alberto Sereni.

Per la prima volta a Napoli una retrospettiva dedicata esclusivamente all'opera pittorica di Pier Paolo Calzolari, uno dei più importanti artisti contemporanei italiani. Al Madre (Museo d'Arte contemporanea Donnaregina della Regione Campania) oltre 70 opere, disegni e opere multi-materiche per raccontare il percorso di Calzolari, tra Arte povera e astrazioni metafisiche. Dall'8 giugno al 30 settembre la mostra "Painting as a Butterfly", a cura di Achille Bonito Oliva e Andrea Viliani, approfondirà tematiche e ispirazioni dell'artista a quarant’anni dalla sua ultima mostra in uno spazio pubblico a Napoli (Villa Pignatelli, 1977).

Pier Paolo Calzolari e la sua opera

Nato a Bologna nel 1943, Pier Paolo Calzolari diventa presto uno degli esponenti dell'Arte povera, che nasce in contrapposizione con l'arte tradizionale, rifiutando tecniche e supporti per fare ricorso a "materiali poveri".  Tra quelli più usati dall'artista bolognese ci sono ghiaccio, margarina, piombo fuso, scritte a neon, materiali metallici, organici e naturali. Uno dei concetti chiave della prima parte della sua opera è quello della "trasformazione". In seguito, negli anni Ottanta, si dedica a lavori pittorici più tradizionali con astrazioni di matrice metafisica ed esistenziale. La mostra, "Painting as a Butterfly" espone dipinti e disegni realizzati dalla metà degli anni Sessanta fino ad oggi, documentando tutte le principali fasi della ricerca di Calzolari. In questo modo, la mostra stessa diventa uno "strumento di ricerca" che scava nella sua complessa pratica artistica per delinearne contorni e sfumature. Un lungo viaggio che coniuga materia naturale e rappresentazione pittorica, astrazione e figurazione, spazio tempo sia dell'opera che dell'ambiente in cui è inserita.