Napoli come Ninive. Testimonianze di città antiche e perdute, riluttanti alla modernità. Non a caso, il paragone tra l'antica città dell'Assiria e la bella Partenope sotto il Vesuvio, fu tirato in ballo da Curzio Malaparte ne "La pelle". E oggi torna a rivivere tra le sale 90 e 93 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, quel MANN diretto da Paolo Giulierini, che sta inanellando mostra dopo mostra risultati strabilianti in termini di visitatori e qualità dell'offerta culturale. È la mostra "Gli Assiri all'ombra del Vesuvio", che dal dal 3 luglio al 16 settembre, porterà i visitatori in viaggio tra archeologia e multimedialità, focus su una straordinaria civiltà del passato che animerà l'offerta culturale partenopea.

Nella mostra, che porterà i visitatori a scoprire i tre palazzi che furono il centro del potere e della cultura degli Assiri, dalla ricostruzione del palazzo di Nimrud, si arriverà a Ninive e infine si approderà nelle sale del palazzo di Korsabad, dove sarà mostrata la testa di Sargon II, proveniente dai Musei Reali di Torino. A sostenere questo viaggio nei tre palazzi imperiali, fondamentale sarà il contributo della tecnologia e l'idea di un allestimento che coinvolge tutti i sensi per rendere l' esperienza del visitatore immersiva.

Gli Assiri e la realtà aumentata

Non a caso, per la prima volta, al MANN è stato creato un ambiente immersivo, destinato a diventare uno spazio multimediale permanente del Museo. Qui sono proiettati in tre diversi filmati, realizzati da Capware per approfondire i contenuti scientifici della mostra sugli Assiri. Ma non solo. Nei punti segnalati all’interno del percorso espositivo sarà possibile utilizzare occhiali multimediali dotati di lenti trasparenti che consentono di fruire degli effetti suggestivi della Realtà Aumentata, attraverso la ricostruzione in 3D degli ambienti degli antichi palazzi Assiri e su animazioni in 3D che ripropongono dettagli dei bassorilievi in mostra.

Al MANN fino al 16 settembre con gli Assiri

"Gli Assiri all'ombra del Vesuvio" puntano l'attenzione sulla regione dell’Assiria, in corrispondenza dell’odierno Iraq. Lì, infatti, dal XIX secolo ci furono diverse ricerche di intellettuali ed antiquari, che furono in un certo senso i precursori del modello sinergico e collaborativo che oggi ha portato alla realizzazione della mostra, come evidenzia il direttore del MANN Paolo Giulierini:

L'impero assiro rivive al Museo Archeologico di Napoli   in tutto il suo splendore parlandoci di eredità profonde. ‘Assiri all'ombra del Vesuvio' è una mostra preziosa, fortemente voluta dal MANN con il coordinamento dell'Università degli studi di Napoli L'Orientale, per fare luce sul patrimonio di calchi di ortostati i cui originali sono ora conservati presso il British Museum.  Ci furono  tempi  infatti in cui il nostro Museo ambiva a rappresentare tutte  le civiltà, come testimonia anche la presenza della collezione egizia. Oggi in un clima di rinnovato slancio internazionale, e in attesa del riallestimento definitivo, dal MANN emergono opere che ci parlano di storie  apparentemente lontane nel tempo e nello spazio rivelandosi veicolo eccezionale di connessione tra i popoli in un mondo globalizzato.