L’ospedale Pascale di Napoli
in foto: L’ospedale Pascale di Napoli

Unico ospedale del Mezzogiorno, tra i pochi in Italia, tra 120 in tutto il mondo: l‘ospedale Pascale di Napoli dell'Istituto Nazionale Tumori farà parte della sperimentazione del Tislelizumab, nuovo farmaco contro il cancro all'esofago. È partita, infatti, la ricerca di 500 pazienti affetti da carcinoma all'esofago squamocellulare che testeranno il nuovo farmaco sperimentale. "I pazienti arruolati nello studio sono selezionati in modo casuale in un braccio sperimentale che prevede la somministrazione di Tislelizumab associato a chemioterapia oppure la somministrazione di placebo più chemioterapia. Obiettivi della sperimentazione sono la valutazione dell'impatto dell'immunoterapia sulla sopravvivenza e, attraverso il prelievo di campioni biologici dei pazienti, l'individuazione di eventuali biomarcatori di efficacia del nuovo farmaco nei confronti del tumore" ha spiegato Antonio Avallone, direttore della Struttura complessa di Oncologia clinica sperimentale dell'addome dell'ospedale Pascale.

La prima fase sperimentale del nuovo farmaco ha evidenziato un'alta tollerabilità e non ha evidenziato particolari effetti collaterali, riportando un controllo della malattia nel 42 percento dei pazienti. Il tumore all'esofago è la sesta causa di moralità, per cancro, al mondo, e in Italia ogni anno si registrano 2600 casi. La forma più diffusa è quella squamocellulare: particolarmente colpiti sono gli uomini, con un rapporto di 2,5 a 1 rispetto alle donne. In fase avanzata, ovvero quella che presenta metastasi, inoperabile, il carcinoma all'esofago è particolarmente aggressivo, presentando una sopravvivenza che, in media, varia dagli 8 ai 10 mesi.