C'è chi , tra i lettori d Fanpage.it gli fa le congratulazioni su Facebook chi è sicuro che sotto la sua guida la Questura di Napoli possa continuare e intensificare la lotta alla criminalità; c'è anche chi l'ha conosciuto di persona e racconta qualche aneddoto sulle sue doti umane. E chi, ovviamente, ricorda la figura del padre, Boris Giuliano, ucciso da Cosa Nostra proprio per le sue inchieste che stavano scardinando il sistema mafioso della Palermo degli anni '70. L'accoglienza per Alessandro Giuliano,  nuovo Questore di Napoli, è stata molto più affettuosa di quanto solitamente accade in questi avvicendamenti di dirigenti nelle forze dell'ordine.

L'affetto di Napoli per Alessandro Giuliano

Per ora si discute soltanto sui giornali e sui social network della notizia del suo arrivo come successore di Antonio De Iesu, ma i napoletani non vedono l'ora che Giuliano si sieda sulla poltrona del numero uno di via Medina; l'insediamento è fissato per sabato prossimo, il 1 giugno. "Essere il questore di Napoli è un grande onore, il sogno di una vita che si avvera – ha dichiarato Alessandro Giuliano –  è un incarico nel quale concentrerò tutte le mie energie, tutto il mio impegno".

"Ho avuto il piacere di conoscerti come semplice vicino di tavolo nella stessa vacanza estiva – scrive Francesco – il nome del piccolo mi diceva qualcosa ma non mi permisi di chiedere. Dopo qualche mese mi ritrovo il suo volto su un tg per una notizia di arresti e collego tutto. Boris era il nome del compianto nonno assassinato dalla mafia. Onorato di averti conosciuto come un semplice cittadino. Buon lavoro nella splendida e complicatissima Napoli, città che amo da morire".

"Grande persona preparato, molto sveglio, saprà sicuramente fare un buon lavoro come ha fatto qui", scrive Giuseppe, che vive in una delle città dove Giuliano ha lavorato negli anni scorsi. Per Maria "si può solo essere onorati della Sua nomina a Questore di Napoli e sono certa che i napoletani La faranno sentire a casa. La gente onesta non può non sentirsi privilegiata della Sua presenza".

Ma Alessandro Giuliano, come ricorda anche qualche altro utente, non è solo "il figlio di Boris": è "un vero sbirro, nella migliore delle accezioni. Un grande poliziotto indipendentemente dal cognome pesante che porta".

Le aspettative sono quindi molto alte, anche perché si dovrà proseguire il lavoro nel solco dei successi inanellati negli ultimi anni dalla Questura di Napoli che, sotto la guida del questore Antonio De Iesu e spesso in operazioni congiunte con carabinieri e guardia di finanza, ha stretto le manette ai polsi dei principali boss della camorra. Ultimo, l'arresto di Marco Di Lauro, il secondo latitante più pericolo d'Italia dopo Matteo Messina Denaro, scovato il 2marzo scorso in un appartamento di via Emilio Scaglione, nel quartiere di Marianella.