Lui si chiama Nicola Di Pinto, è un attore napoletano dal curriculum lungo e invidiabile fra televisione, cinema e teatro. Ma a Napoli è stato reso popolare da un ruolo in particolare. Negli anni Ottanta egli fu tra gli attori principali del  film "Il Camorrista" di Giuseppe Tornatore, liberamente ispirato alla vita e alle gesta criminali del capo della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo.

Il ruolo di Nicola Di Pinto fu quello di Alfredo Canale, braccio destro del boss interpretato dall'attore italoamericano Ben Gazzara. Un ruolo indimenticabile: Alfredo, pretoriano del ‘Professore di Vesuviana‘, che fino all'ultimo gli resta fedele, anche se questo alla fine significò sacrificare la sua stessa vita per evitargli un agguato mortale da parte dei clan avversari.

Il film Il Camorrista (che peraltro annoverava la colonna sonora di Nicola Piovani, poi vincitore di un premio Oscar) dopo una serie interminabile di azioni legali della famiglia di Cutolo vide la luce nei cinema ma non andò benissimo. Il suo successo si deve soprattutto alle continue repliche sulle tv locali meridionali, di Napoli in particolare.

Nicola Di Pinto ai microfoni di Fanpage.it ha spiegato i momenti che caratterizzarono le riprese del film ma anche quanto accadde successivamente, ovvero il successo a scoppio ritardato della pellicola, la fascinazione del mito criminale e il rischio emulazione, temi che sono tornati di attualità con la serie tv Gomorra.