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Alfredo Romeo assolto dall’accusa di peculato

Il capo del gruppo immobiliare assolto insieme all’amministratore dell’azienda dall’accusa di essersi ‘appropriato’ di denaro del Comune di Napoli derivante dalla vendita di immobili del patrimonio cittadino. Il gup sentenza che “il fatto non sussiste”.
A cura di Redazione Napoli
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Alfredo Romeo, imprenditore del settore del global service immobiliare è stato assolto dall'accusa di peculato per presunta appropriazione ai danni del Comune di Napoli. La sentenza arriva dal gup del Tribunale di Napoli Carlo Modestino che ha accolto le richieste dei difensori, gli avvocati Francesco Carotenuto, Alfredo Sorge e Giovanni Battista Vignola. Romeo, coimputato con l'amministratore delegato dell'omonimo gruppo, Enrico Trombetta, è stato prosciolto con formula ampia "perché il fatto non sussiste". Il giudice ha anche disposto il dissequestro di 25 milioni di euro congelati nel luglio 2014 sui conti della Romeo Partecipazioni srl.

Di cosa era accusato, nello specifico, Alfredo Romeo? Di essersi ‘appropriato' di denaro del Comune di Napoli, derivante dalla vendita di immobili del patrimonio comunale, nonostante la diffida a restituirle avanzata dal Comune stesso. La difesa ha sempre sostenjuto che la somma era stata accantonata in attesa che si definisse, davanti al giudice civile, la controversia tra il gruppo immobiliare e il Comune di Napoli in relazione ai crediti vantati dalla Romeo nei confronti dell'ente locale.

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