Domani giovedì 7 novembre di nuovo allerta meteo arancione su tutta la Campania. La Protezione civile della Regione ha diramato un avviso a partire dalle 12 di oggi e fino alle 6 di domani mattina. Le zone interessate sono Napoli e le altre aree della zona 1 (Piana Campana, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele). In queste aree vige il livello Arancione in virtù di precipitazioni e temporali anche di forte intensità che potrebbero dare origine a un dissesto idrogeologico diffuso.  I fenomeni meteorologici saranno in attenuazione dalla nottata e l'allerta terminerà alle 6 di domani mattina. È possibile che in alcune zone della regione sarà decisa la chiusura delle scuole a scopo precauzionale.

Sulle zone di allerta 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio) ,6 (Piana sele e Alto Cilento), 7 (Tanagro), 8 (Basso Cilento) il livello di allerta è invece Giallo: qui si prevedono comunque piogge e temporali ma associati ad un rischio idrogeologico localizzato. Sull'intero territorio si prevedono anche raffiche di vento nel corso dei temporali.

Come sempre in questi casi la Protezione civile della Regione Campania ha una serie di raccomandazioni standard alle autorità competenti: «di prestare attenzione, in particolar modo, alle aree già interessate dalle recenti piogge, anche in assenza di nuove precipitazioni: per effetto della saturazione dei suoli potrebbero verificarsi frane superficiali».

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, di prestare la massima attenzione alle comunicazioni del centro Funzionale e della sala Operativa della Regione Campania, di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso e suggerisce altresì di mantenere attivi i Coc (Centri operativi comunali) già istituiti, di attivarli laddove ritenuto opportuno e di far riferimento alla Sala operativa regionale (SORU) attiva h24 per eventuali richieste di supporto.

Tra le altre criticità connesse a questi scenari meteorologici si segnalano "Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio.