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Falsificava con la penna i decreti del giudice per guadagnare di più: avvocato arrestato a Napoli

Un avvocato di 45 anni di Napoli è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per aver falsificato decreti ingiuntivi del giudice di pace. Con un tratto di penna modificava gli onorari in un suo favore aggiungendo cifre: in un decreto l’onorario di 50 euro era diventato di 550. A incastrarlo le telecamere nascoste installate dai finanzieri nell’ufficio del giudice di pace.
A cura di Valerio Papadia
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Alterava i decreti del giudice di pace di Napoli, manomettendo gli importi da versare in suo favore in materia di spese, diritti e onorari, per intascare somme più ingenti di denaro. È questo il reato di cui si è macchiato un avvocato del Foro di Napoli, G.P., 45 anni. Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, in accordo con la Procura, erano partite in seguito a segnalazioni che indicavano l'uomo come responsabile della manomissione degli atti in questione.

Con un tratto di penna da 50 a 550 euro

I militari hanno proceduto, in accordo con l'ufficio del giudice di pace, a installare delle telecamere nascoste nella stanza in cui vengono conservati i documenti a disposizione per la consultazione dei legali. Due giorni fa l'avvocato è stato così immortalato mentre impugnava due decreti ingiuntivi e "gonfiava" l'importo di uno dei due: con un tratto di penna ha aggiunto una cifra che gli avrebbe permesso di intascare 550 euro anziché 50. I decreti si riferivano quasi sempre a provvedimenti di riscossione nell'ambito di controversie assicurative o di cui era parte una della Aziende Sanitarie Locali. Il legale è stato arrestato e accompagnato dai militari presso la sua abitazione.

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