È cominciata oggi la settimana della Memoria, che culminerà con la Giornata della Memoria di lunedì, 27 gennaio, per commemorare gli ebrei vittime del nazismo. Per questo, oggi, anche a San Giorgio a Cremano, nella provincia di Napoli, sono state apposte le pietre d'inciampo per ricordare le vittime sangiorgesi della Shoah. Le pietre sono state apposte nell'istituto scolastico "IC Stanziale", che sorge in via Cappiello, in memoria di Mario Recanati e della famiglia Cappiello: Francesco Cappiello, marinaio di 28 anni, sua moglie di 22 anni e la loro figlioletta Maria Grazia, di solo 1 anno. Mario Recanati, imprenditore che ha costruito un intero quartiere a San Giorgio a Cremano, fu perseguitato dalle leggi razziali e deportato, mentre la famiglia Cappiello venne uccisa durante il terribile eccidio di Sant'Anna di Stazzema del 1944.

La prima pietra è stata apposta dal sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno: durante la commemorazione è intervenuta anche Liliana Segre, in collegamento dal teatro Arcimboldi di Milano, che ha raccontato la sua esperienza di deportata e sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti. "Nessuno deve dimenticare. Queste pietre, che per la prima volta sono state apposte nella nostra città, non ricordano solo nostri concittadini che hanno perso la vita tentando di sfuggire alla follia umana,  ma rappresenteranno per sempre i valori della nostra comunità: il rispetto, la non violenza, la solidarietà e l'inclusione" ha dichiarato il sindaco Zinno.

Qualche settimana fa, le pietre d'inciampo, nove in tutto, sono state apposte anche a Napoli, precisamente in piazza Bovio, conosciuta dai napoletani anche come piazza Borsa. Le Stolpersteine sono state installate alla memoria di Amedeo Procaccia, Iole Benedetti, Aldo Procaccia, Milena Modigliani, Paolo Procaccia, Loris Pacifici, Elda Procaccia, Luciana Pacifici e Sergio Oreste Molco.