Nicola Rullo, ritenuto dagli inquirenti il reggente del clan Contini, storico sodalizio criminale del Vasto fondato da Eduardo Contini alias ‘o romano, è stato arrestato oggi dai carabinieri in una villa a Itri, in provincia di Latina. Rullo, 47 anni, già noto alle forze dell'ordine, guidava dunque il clan camorristico che insieme ai Licciardi e ai Mallardo ha costituito "l'alleanza di Secondigliano" una delle federazioni criminali più pericolose a livello nazionale.

Si era dato alla latitanza nel settembre scorso forse, quando cioè secondo i carabinieri aveva presagito l'esito sfavorevole del suo ricorso in Appello contro una condanna in primo grado per estorsione aggravata da finalità mafiose. La Corte di Appello di Napoli lo aveva infatti condannato a 10 anni di reclusione ed emesso ordinanza di custodia cautelare. I militari dell'Arma lo hanno individuato in una villa in collina di Itri (Latina) nella quale hanno fatto irruzione insieme ai "Cacciatori di Calabria", i carabinieri specialisti delle ricerche in zone impervie. Sorpresi mentre dormivano nelle stanze a piano terra, il ricercato e il suo uomo di fiducia Roberto Murano si sono lasciati ammanettare senza opporre resistenza. Al piano superiore c'era invece il nipote di Rullo, Davide Geldi, che nelle stanze e nelle immediate vicinanze aveva 100 grammi di droga, marijuana ed hashish.