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Si è opposto ai tentativi di identificazione delle forze dell'ordine, si è divincolato dalla presa degli agenti, ha tentato di fuggire e, alle strette, ha aggredito un poliziotto e ha cercato di sfilargli la pistola dalla fondina. Con le accuse di tentata rapina, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale è stato arrestato un venditore di calzini di 34 anni, che infastidiva i viaggiatori nella Stazione Centrale di Napoli, in Piazza Garibaldi.

L'uomo, originario di Cuba ma residente in città, è stato notato nel pomeriggio di ieri, 7 luglio, durante i controlli della Polizia Ferroviaria. Gli agenti stavano perlustrando la stazione nell'ambito dei controlli di routine, intensificati nel periodo estivo e in particolar modo nella fascia pomeridiana della domenica che solitamente vede una maggiore affluenza, tra cittadini di ritorno e in partenza e turisti che si spostano in treno. I poliziotti lo hanno visto mentre si aggirava tra i binari, importunando i viaggiatori. Mostrava loro la mercanzia, cercava con insistenza di convincerli a comprare i calzini.

Gli si sono avvicinati e gli hanno chiesto di seguirli negli uffici. Avrebbero proceduto con l'ordine di allontanamento, che in caso di inosservanza avrebbe portato al DACUR, con annesso divieto di ritornare nella stazione centrale. Ma il 34enne si è opposto. Non voleva lasciarsi identificare e ha tentato di allontanarsi. Poi ha aggredito uno dei poliziotti e ha cercato di prendergli la pistola che aveva nella fondina.

Sono immediatamente intervenuti gli altri agenti, che hanno aiutato il collega e hanno impedito che l'uomo riuscisse a sottrargli l'arma, scongiurando conseguenze disastrose. Il venditore di calzini è stato arrestato e, processato per direttissima, è stato condannato a due anni di reclusione e a 600 euro di multa.