La rete informatica è saltata. Computer staccati da Internet, files criptati e nessuna possibilità di accedere al contenuto degli hard disk. Tutto "sotto sequestro", in attesa del pagamento di un riscatto. L'attacco informatico ha preso di mira i computer della sede della Provincia di Caserta, nell'area ex-Saint Gobain. Arrivato probabilmente tramite la connessione Internet, il trojan si è diffuso ieri mattina, 10 ottobre, a tutti gli apparecchi collegati sulla stessa linea e così in poco tempo tutti gli hard disk sono stati bloccati.

Il virus è del tipo ransomware, di quelli che codificano tutto il contenuto dei computer e lo rendono inaccessibile fino a quando non viene inserita una password, che verrà rilasciata soltanto dopo aver pagato un riscatto in Bitcoin. Con quel sistema, assicurano gli estorsori virtuali, il contenuto del computer sarà di nuovo disponibile. Ma, di contro, gli esperti informatici consigliano di non cedere: pagare una volta significa essere bollati come vittime da ricattare anche in futuro. Attacchi del genere erano stati molto popolari un paio di anni fa, quando c'era stato il picco di casi in tutto il mondo, ed erano rimaste vittime anche numerose aziende che avevano dovuto dire addio ai propri database.

L'entità dei danni nella Provincia di Caserta non è stata ancora quantificata, ma il sistema informatico è rimasto paralizzato dalle prime ore di ieri; in mattinata, come riporta il quotidiano online Casertanews.it, si è tenuta una riunione d'urgenza del Comitato di Direzione per valutare le azioni per ridurre quanto più possibile i disagi derivanti dal blocco dei computer.