I piromani e la loro lucida follia: approfittano del caos generato dal Coronavirus per appiccare incendi nelle zone boschive della Campania. Una pazzia o un lucido disegno per chissà quali scopi speculativi? Di certo c'è che oggi la Protezione Civile Regionale ha lanciato ufficialmente un allarme: "Registriamo negli ultimi giorni un anomalo incremento di incendi boschivi sull'intero territorio della Campania. Dal 9 al 20 marzo si sono registrati 33 roghi che non possono essere riconducibili all'autocombustione".

Quanto sta accadendo è del tutto incompatibile con le statistiche stagionali, spiegano i tecnici del settore. "È gravissimo che si verifichi in questo momento che vede impegnata la Protezione Civile, con tutti i suoi uomini e le sue forze, nell'affrontare l'emergenza Covid-19. Non si può che fare appello alle forze dell'ordine per contrastare questo fenomeno criminale che produce gravi danni ambientali mentre si è impegnati costantemente sul fronte dell'epidemia", conclude la nota della Protezione Civile.

I dati degli incendi in Campania

Gli ultimi dati consolidati sono quelli dell'anno 2018:  su tutto il territorio regionale, si sono registrati 681 incendi che hanno danneggiato 323,29 ettari di bosco e 262,52 ettari di altre tipologie di vegetazione quali pascoli, incolti e colture agrarie prossime ai boschi; queste ultime categorie di fitocenosi verranno inquadrate nel proseguo del documento come superfici non boscate".
Poi c'è il dato della superficie media percorsa dal fuoco che, seppure con approssimazione, misura l’efficienza e la capacità di reazione della macchina organizzativa dedita al contrasto degli incendi boschivi . Nel 2018 tale valore è risultato pari a 0,86 ettaro /incendio, dato decisamente inferiore al valore medio della serie storica, pari a 2,79 ettaro/incendio