Il furto era di quelli grossi: 100 bicchieri in rame e 400 portafiori in bronzo, valore del bottino da 27mila euro. Tutto preso dai loculi, ammucchiato in macchina e che sarebbe finito da qualche ricettatore, venduto a peso per il prezzo del metallo di seconda mano. Ma questa volta le cose sono andate male: mentre il ladro stava per partire si è trovato addosso i carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato. L'uomo, 50 anni, è stato arrestato in flagranza per furto aggravato. Il ladro, che è un napoletano residente a Volla, in provincia del capoluogo, è stato bloccato nel cimitero di Avellino, dove negli ultimi giorni era stata registrata una nuova ondata di furti sacrileghi di arredi al cimitero.

Proprio in seguito alle numerose denunce i militari avevano predisposto un servizio di appostamento mirato. Erano sicuri che i ladri sarebbero tornati per finire il lavoro dopo aver sondato il posto e dopo i precedenti colpi andati bene, e così è stato. Erano circa le 4 della notte tra il 4 e il 5 agosto quando il 50enne, dopo aver scavalcato il muro di cinta, stava per caricare su un monovolume sette grossi sacchi contenenti la refurtiva. A quel punto i carabinieri, che erano nascosti a pochi metri, hanno fatto arrivare in supporto una pattuglia della Sezione Radiomobile, sono intervenuti e lo hanno bloccato.

Il 50enne è stato portato in caserma e successivamente arrestato; su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri in attesa del processo, fissato per oggi per direttissima. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita ai legittimi proprietari; sono in corso altre indagini parallele per scoprire se l'uomo fosse responsabile di altri furti analoghi e l'esistenza di eventuali complici. Il 50enne è stato condannato a 1 anno di reclusione (con pena sospesa) e 200 euro di multa.