Un video hard con protagonista una sedicenne della provincia di Avellino, la denuncia della ragazzina e dei genitori alle forze dell'ordine e tre suoi coetanei finiti nel mirino del Tribunale dei Minori. La vicenda è ancora tutta da definire nei dettagli, ma sembra delineare un quadro ben preciso e che ricorda per certi versi quello che accadde a Tiziana Cantone, la giovane napoletana che vide la diffusione da parte di ignoti di alcuni suoi video hard in rete: la giovane finì poi per essere letteralmente travolta dagli eventi e dalla vergogna della gogna pubblica, tale da suicidarsi in casa il 13 settembre 2016.

La vicenda avellinese ha molto in comune con questa storia: una ragazzina di 16 anni in atteggiamenti intimi con un coetaneo immortalata in un video, che inizia a girare via WhatsApp tra amici e conoscenti. In qualche modo, la giovane viene a saperlo ma non dice nulla: sono i genitori che si accorgono che qualcosa non vada e, alla fine, la verità viene fuori. Parte così una denuncia: la paura è che il video, infatti, possa essere "uscito" dal circuito privato e finito nella rete pubblica: una rete in cui, una volta gettato un qualunque file, è praticamente impossibile riuscire a seguirne il percorso, e che chiunque può scaricare, ricaricare, diffondere a macchia d'olio. Ed ancora più difficile, a quel punto, risalire a chi possa averlo diffuso per prima.

Per evitare tutto questo, le indagini della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, partite una volta ricevuta la segnalazione della Questura di Avellino alla quale si erano rivolti i genitori della ragazza, è scattata con il massimo riserbo, proprio per tutelare la giovane. Ci sarebbero già tre indagati: due ragazzi ed un ragazza, tutti coetanei della giovane avellinese. Le ipotesi di reato sono diffamazione e distribuzione, divulgazione e diffusione di materiale pornografico. Ma si indaga anche in altre direzioni: e non è escluso che possano esserci anche altre persone, altri minorenni, coinvolti. Nei prossimi giorni, intanto, i magistrati coordinati dal Procuratore del tribunale per i minori di Napoli, Maria De Luzenberger, ascolteranno i tre minorenni che sarebbero già stati individuati. E si proverà a capire come siano andati i fatti nel dettaglio.