Doppio raid, oggi, 12 gennaio, ai danni dell'Anm: a Casoria (Napoli) un autobus è stato preso d'assalto da un gruppo di ragazzini, mentre a Chiaia il vetro di una fermata è stato distrutto. Il primo episodio è avvenuto intorno alle 17.30 circa, in via Nazionale delle Puglie, nel territorio di Casoria. La baby gang, composta da una decina di giovanissimi, è salita alla fermata e ha cominciato a colpire il mezzo, mandando in frantumi il vetro di un'anta della porta centrale. Il conducente è stato costretto a riportare il bus al deposito; è intervenuta una volante della Polizia di Stato per i rilievi del caso. Sempre oggi, in via Riviera di Chiaia, ignoti hanno mandato in frantumi il vetro di una fermata. A Chiaia ci sono stati altri danni nella notte e non si esclude che siano stati causati dalle stesse persone. Il bilancio della mattina parla di arredi vandalizzati, panchine danneggiate e vetrine dei negozi spaccati.

"Sono giorni che subiamo molestie di ogni tipo durante il lavoro, aggressioni verbali e aggettivi dequalificanti che offendono la nostra dignità – dice Adolfo Vallini, sindacalista Usb –  operiamo in un contesto difficile, con un servizio ridotto. Difatti per soddisfare la domanda di mobilità dei tanti cittadini, studenti e turisti che servirebbero almeno 600 bus al giorno per strada, e non certo i circa 250 programmati.

Il progetto "linea sicura", se da un lato riesce a garantire una diminuzione dell'evasione tariffaria, dall'altro non offre la necessaria sicurezza a bordo dei mezzi, atteso il numero limitato di vigili utilizzati, in particolare dopo le 20 di sera, nei week end e sulle tratte di periferia. Siamo fiduciosi per il futuro di ANM e dei trasporti, a breve ci saranno nuove elezioni e chissà se Napoli con una nuova amministrazione non possa diventare sul serio una eccellenza nei servizi pubblici".

"A 3 mesi dal via del progetto Linea Sicura, la sicurezza sui mezzi Anm resta ancora una chimera – aggiungono i consiglieri Pd del Comune di Napoli Alessia Quaglietta e Diego Venanzoni – non si tratta più di episodi sporadici ma di una vera e propria guerra a colpi di raid vandalici. Chiediamo, pertanto, l’intervento della Questura e delle forze di Polizia: se l’azienda partecipata del Comune non riesce a gestire l’emergenza, che chieda aiuto. Il Comune di Napoli dovrebbe assumere scelte con maggiore piglio decisionale su temi così delicati. Quel distacco con cui l’amministrazione tratta la sua azienda partecipata, che è oramai più che evidente, ha fatto calare anche la fiducia stessa nei dipendenti, con tutte le drammatiche conseguenze che da ciò derivano".