Quattromila litri di gasolio di contrabbando pronti ad "invadere" l'area flegrea ed essere venduti illegalmente. La scoperta della Guardia di Finanza è avvenuta a Bacoli, nella parte più occidentale della provincia partenopea, non lontana dalla zona di Baia. L'operazione è avvenuta quando le Fiamme Gialle hanno notato in un distributore stradale la presenza di un furgoncino posizionato sopra una botola del serbatoio dell'impianto.

A quel punto i finanzieri, insospettiti da quella "presenza", hanno deciso di approfondire i controlli, scoprendo che in realtà il furgoncino era stato abilmente modificato dall'interno, dove si trovava installata una cisterna di metallo mentre sotto di essa, sul pianale, si trovava un'apertura che ne permetteva lo scaricamento, una volta lasciata sulla botola aperta. La cisterna era ovviamente piena di gasolio di contrabbando, pari a circa quattromila litri, sul quale è stato posto il sequestro. Stessa sorte per le pompe di benzina, che saranno ora controllate per scoprire se ci fossero anche eventuali manomissioni, come l'alterazione del contalitri per compensare il gasolio caricato abusivamente. Nei guai sono finite due persone: il conducente del mezzo, finito ai domiciliari in attesa del rito per direttissima, ed il gestore dell'impianto che invece è stato denunciato a piede libero.

Il "fenomeno" del gasolio di contrabbando è particolarmente diffuso, e talvolta ha anche effetti indesiderati per le vetture, visto che capita di scoprire gasolio "alterato" che possa danneggiare i motori degli ignari consumatori. L'ultimo caso poche settimane fa a Salerno: al gasolio era stato aggiunto zolfo e olio.