Lo hanno beccato di nuovo. Stava armeggiando su un'automobile parcheggiata. Lo hanno visto dei passanti che non hanno perso tempo ad avvisare le forze dell'ordine, e così lui è stato rintracciato poco dopo, ancora in zona, con la refurtiva addosso. E sono scattate le manette, ancora una volta. Sarà processato per direttissima domani mattina, 24 giugno, con l'accusa di furto, G. R., 34enne di Bagnoli, già noto alle forze dell'ordine, che nei mesi scorsi aveva già collezionato un arresto e una denuncia per i furti di batterie dalle automobili parcheggiate. Nel quartiere la vigilanza era stata potenziata in seguito alla escalation di furti registrati nottetempo, coi ladri a caccia di batterie, ma anche di pneumatici e perfino di specchietti o plastiche delle frecce.

Nella notte tra sabato e domenica, tra il 21 e il 22 giugno, il ragazzo era "al lavoro" in viale Kennedy. Stava smontando un faro fendinebbia e una mascherina frontale. Qualcuno, però, lo ha visto all'opera e ha chiamato il 113. La segnalazione è stata smistata alla pattuglia del commissariato Bagnoli, che era in perlustrazione nel quartiere e si è messa subito alla ricerca del sospetto.

Poco dopo gli agenti hanno individuato una persona che corrispondeva alla descrizione fornita dalla centrale operativa. Una vecchia conoscenza dei poliziotti, che già l'avevano pizzicato per reati del genere. Lo hanno controllato e hanno trovato la refurtiva, che è stata restituita dopo le formalità di rito alla vittima. Il ragazzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

G. R. era stato arrestato in flagrante il 2 luglio scorso nello stesso quartiere, in via Terracina, sorpreso da una pattuglia del commissariato San Paolo mentre attraversava la strada con una batteria da automobile; aveva provato a scappare, ma era stato subito bloccato. Nella sua automobile avevano trovato due batterie e arnesi da scasso. Processato per direttissima, era stato condannato a 8 mesi di reclusione con pena sospesa e scarcerato subito dopo la sentenza. Qualche mese prima, a dicembre, sempre insieme a un complice, era stato denunciato a piede libero per ricettazione: i due erano stati fermati per un controllo e trovati in possesso di numerose batterie da automobile.