Una banda specializzata in furti d'auto è stata sgominata nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 maggio dai carabinieri della stazione di Ottaviano. Si tratta di quattro uomini, beccati mentre stavano cercando di rubare un Suv parcheggiato su via Gianturco: la banda aveva con sé tutti gli arnesi da scasso pronti all'uso, ma appena hanno iniziato a trafficare nei pressi del Suv sono stati arrestati dai carabinieri, che li avevano notati poco prima mentre giravano in città con fare sospetto. Seguendoli, hanno quindi atteso che i quattro mettessero in atto il loro piano per coglierli sul fatto. In manette sono finiti così tutti e quattro i membri della banda: un ventitreenne di Terzigno e tre persone originarie di Cercola, di 30, 40 e 43 anni. Gli ultimi due erano già sottoposti a misure restrittive: il quarantenne all'obbligo di dimora ed il quarantatreenne all'obbligo della presentazione alla polizia. Tutti i quattro erano anche già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Sequestrate nell'operazione ben sei centraline decodificate, oltre ad un cospicuo set di attrezzi da scasso. I quattro, dopo le formalità di rito, sono stati quindi portati agli arresti domiciliari.

Come rubavano le automobili

Nonostante sofisticati sistemi di sicurezza, ormai sempre più diffusi, i ladri di automobili riescono comunque sempre più spesso a riuscire nel loro intento, diventando esperti di tecnologia a tutti gli effetti. Utilizzando centraline decodificate, infatti, riescono a bypassare il sistema di sicurezza delle vetture, riuscendo a metterlo in moto allacciandosi attraverso la rete elettronica della macchina stessa, riuscendo così a superare, con il minimo sforzo, il complicato sistema antifurto installato soprattutto su vetture molto costose e di grossa cilindrata, come i Suv. Per poter fare ciò, non è raro che agiscano in gruppo, spesso con un vero e proprio arsenale con il quale forzano prima la portiera delle auto, o il finestrino della stessa, e poi installano la centralina decodificata che permette loro di accendere il motore della vettura da rubare, come accaduto alla banda di quattro persone arrestate nel Napoletano nella scorsa notte.