Festa grande a Benevento per il ritorno in Serie A (con 7 giornate di anticipo) della squadra giallorosso a soli due anni di distanza da quella che era stata la prima ed unica stagione in massima serie degli Stregoni. Ed in città è scoppiata la festa: complici gli stadi chiusi e la squadra che questa sera giocava ad Empoli, bisognerà attendere qualche ora per riabbracciare i giocatori che guidati dal tecnico Pippo Inzaghi sono riusciti in un'impresa storica. Ma nel capoluogo sannita, l'entusiasmo è incontenibile.

Nonostante le raccomandazioni dei giorni scorsi, in primis del sindaco sannita Clemente Mastella, alla fine l'entusiasmo è stato incontenibile ed ha portato in strada tantissimi giovani e meno giovani che hanno potuto rivivere, a distanza di tre anni, la grande gioia per una promozione in Serie A meritatissima: 23 vittorie, 8 pareggi e una sola sconfitta, con un vantaggio di oltre venti punti sulle inseguitrici. Come già visto a Napoli in occasione del successo della Coppa Italia, anche a Benevento le distanze di sicurezza sono "saltate", così come le mascherine. La passione ha avuto la meglio sulle misure di sicurezza, anche se qualcuno nonostante l'euforia ha trovato comunque il tempo di indossare qualche mascherina rigorosamente giallorossa. Ma non troppe: e i più, si sono riversati in strada senza alcun dispositivo di protezione individuale.

A Benevento, è bene ricordarlo, non ci sono più casi di positivi al coronavirus ormai dallo scorso 9 giugno, quando il sindaco Mastella annunciò la guarigione dell'ultimo paziente ancora affetto da SARS-CoV-2 nel capoluogo sannita. E in tutta la provincia, ad oggi, i casi di persone attualmente positive si riducono ad uno soltanto: un paziente in isolamento domiciliare a Guardia Sanframondi perché non ancora negativo ai tamponi. E forse anche questo, assieme al fatto di essere stata la provincia campana con meno casi in assoluto, ha fatto sì che stasera in molti perdessero il freno, e si lasciassero andare ad una festa sportiva quanto mai meritata.