La Digos della Questura di Benevento, su disposizione della Procura sannita, ieri mattina è stata nel comando della Polizia Municipale locale nell'ambito di una indagine su discrepanze tra i verbali delle contravvenzioni elevate e il numero dei bollettini con la cifra effettiva da pagare. L'operazione è scattata su disposizione della Procura Sannita, nell'ambito di accertamenti partiti in seguito a un esposto presentato su presunte discrepanze che sarebbero state registrate durante l'iter delle multe, ovvero nei passaggi tra la verbalizzazione, l'invio e la successiva gestione. Gli agenti, diretti dal vice questore Giovanna Salerno, negli uffici del Rione Libertà non hanno acquisito volumi cartacei ma avrebbero sequestrato il software "Concilia", usato dalla Polizia Municipale proprio per la gestione dei verbali; acquisiti anche i file relativi alle multe: nei database in mano ai poliziotti ci sarebbero le sanzioni elevate dal 1 gennaio 2019, al centro delle indagini, ma anche quelle relative a periodi precedenti, fino a 10 anni prima.

In particolare, i poliziotti starebbero effettuando accertamenti sulle multe emesse negli ultimi mesi, per verificare i casi segnalati e capire a cosa è dovuta la discrasia tra il numero di bollettini e quello delle sanzioni. Se ci sono, insomma, dei verbali per i quali non si è proceduto con la notifica e con l'incasso e a cosa potrebbe essere dovuto questo blocco del sistema, se causato da intervento umano o da problematiche a livello del software che potrebbe avere fatto "scomparire" delle multe, con conseguente danno erariale per l'amministrazione.