Una maxi truffa ai danni dello Stato, nella fattispecie ai danni dell'Inps, quella scoperta dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Benevento e dalla locale Procura della Repubblica. La vasta operazione, che ha visto impegnati sul campo circa 60 uomini delle Fiamme Gialle, ha portato all'arresto di 10 persone: sono 248 invece i capi di imputazione e 110 le persone indagate per truffa ai danni dello Stato, reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio; sgominata così una intera banda che operava nella provincia di Benevento e che operava grazie a una rete di sedicenti attività commerciali intestate a prestanome.

Le indagini della Guardia di Finanza e dei magistrati sanniti hanno rivelato che le summenzionate attività commerciali, grazie a una inesistente emissione di fatture e ricevute commerciali fittizie, assumevano lavoratori che dopo qualche mese venivano licenziati. Questi lavoratori, poi, presentavano domanda di disoccupazione all'Istituto nazionale di previdenza sociale: una volta riconosciuta la disoccupazione e incassato l'indennizzo, la cifra finiva nelle tasche degli indagati. I finanzieri hanno passato al setaccio 300 contratti di assunzione, migliaia di settimane lavorative registrate fittiziamente: sarebbero 17 le attività commerciali coinvolte; si stima il danno all'Erario in 15 milioni di euro, mentre è di 3,7 milioni di euro l'ammontare dei beni sequestrati, equivalente delle tasse evase.