I carabinieri della Compagnia di Giugliano, insieme agli agenti del commissariato locale della Polizia di Stato e alla Polizia Municipale, sono hanno effettuato nella mattinata di oggi, 17 ottobre, un servizio di controllo all'interno del campo rom di via Carrafiello, a Giugliano, l'insediamento in provincia di Napoli dove numerose famiglie si sono spostate in seguito allo sgombero del precedente campo. I controlli sono stati predisposti dalla Prefettura per verificare il numero delle persone che vivono nell'area.

Il campo è stato cinturato e sono state identificate 460 persone, tra adulti e bambini. Nel corso dell'operazione sono stati passati al setaccio camper e baracche. In conclusione delle perquisizioni sono stati sequestrati 77 arnesi atti allo scasso, tra piedi di porco, frese, seghe, picconi, martelli, mazzole, pinze, cacciaviti e tronchesi. Trovato anche un cumulo di rifiuti speciali, che è stato posto sotto sequestro e sarà smaltito dall'amministrazione comunale.

Rispetto ai controlli analoghi effettuati in passato, è stato riscontrato che il numero degli occupanti è sensibilmente aumentato, anche perché in via Carrafiello si sono spostati molti di quelli che precedentemente erano nel campo rom in località Schiattarella, al confine tra Giugliano e Qualiano, sgomberato nel maggio 2019 e dove vivevano più di 800 nomadi.

All'epoca il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, aveva annunciato lo sgombero dicendo che ai rom che avrebbero presentato un regolare contratto d'affitto sarebbe stata destinata una sovvenziona da 5mila euro messa a disposizione dalla Comunità Europea ed elargita dalla Regione Campania per l'integrazione. Precedentemente i rom si erano insediati poco distante, a Masseria del Pozzo, il località Tre Ponti, da dove si erano spostati tre anni prima, nel giugno del 2016.