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Pronti per la vendita, ma privi di bollatura sanitaria. Venticinque chili di cozze sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas a Giugliano in Campania durante un servizio di controllo predisposto per il controllo degli alimenti esposti al pubblico nel settore ittico. I militari hanno effettuato le verifiche igienico sanitarie all’interno di una pescheria e hanno appurato che di quei molluschi non era possibile stabilire la provenienza: non c’era la documentazione che attesta il passaggio per un centro di spedizione né altre informazioni riguardo il luogo di produzione e il tipo di trasporto e conservazione. Si tratta, in sostanza, di alimenti non tracciabili e quindi potenzialmente pericolosi per chi li avesse acquistati e mangiati. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 25 chili di molluschi vivi su cui sono in corso ulteriori accertamenti.

Nei giorni scorsi altri 30 chili di alimenti, tra carne e pesce, erano stati sequestrati dal Nas in un ristorante del Vomero; la merce, conservata senza confezionamento, era ricoperta da brina e da sporco incrostato da tempo; nella stessa operazione erano stati trovati, e sequestrati, 80 chili tra formaggi, pane e contorni pronti privi di documentazione di tracciabilità. Nello stesso periodo, per l’identico motivo, era scattato il sequestro anche in una pizzeria della zona di Chiaia, a Napoli: i carabinieri avevano trovato 150 chilogrammi di prodotti pronti per la cottura, tra crocchè e arancini, oltre a vassoi di dolci e preparati a base di pollo per i quali i responsabili non hanno saputo fornire documentazione su tracciabilità, data di produzione e ingredienti utilizzati.