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in foto: immagine di repertorio

Si sono svegliati di soprassalto, con il rumore di un'esplosione, i residenti di via Cupa Viola, a Ercolano, in provincia di Napoli: una bomba carta è stata fatta esplodere sull'automobile di un pregiudicato che abita nella zona, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Sul posto i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato le indagini; tra le ipotesi, quella di una intimidazione proveniente dalla criminalità.

L'automobile, una Audi A3, era parcheggiata in un box aperto. L'ordigno è esploso sul cofano anteriore, causando danni alla vettura; probabilmente è stato lanciato dalla strada. I militari, nel corso delle indagini, hanno ascoltato il proprietario, T. N., 36 anni. Il giovane, che al momento dello scoppio era in casa agli arresti domiciliari, non è stato in grado di fornire indicazioni sui responsabili. Sulla zona non ci sarebbero telecamere di videosorveglianza.

Il 36enne era stato arrestato insieme a due fratelli e a un quarto giovane proprio dai carabinieri nel maggio 2018 nell'ambito di una operazione antidroga. I militari della Compagnia di Torre del Greco e della tenenza di Ercolano avevano effettuato una serie di perquisizioni domiciliari trovando una pistola a salve modificata per sparare proiettili calibro 7,65 con 5 cartucce nel caricatore, 30 grammi di cocaina e 50 di hashish, 31 di marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e, nella cantinola del 36enne, 101mila euro in contanti; i quattro erano stati arrestati con le accuse, a vario titolo, di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, detenzione di arma da fuoco e munizioni, possesso ingiustificato di una ingente somma di denaro.