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Brucia la moglie in auto a Reggio Calabria: Ciro Russo era agli arresti domiciliari a Ercolano

Ciro Russo, 42enne di Ercolano, era agli arresti domiciliari nella casa dei genitori, ad Ercolano. È evaso ed è corso in automobile verso Reggio Calabria, percorrendo quasi 500 chilometri, per raggiungere la ex moglie. La Polizia sta setacciando strade, stazioni e ospedali per trovarlo. La donna è in ospedale in condizioni gravissime.
A cura di Nico Falco
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Aveva già dei precedenti di polizia per reati in famiglia Ciro Russo, l'uomo di 42 anni, napoletano, che questa mattina ha tentato di uccidere la moglie nella zona sud di Reggio Calabria, vicino al liceo artistico Frangipane.

L'uomo, che viveva in Calabria, era stato arrestato a Reggio Calabria per reati in famiglia e sottoposto agli arresti domiciliari; come abitazione era stata designata quella dei genitori, ad Ercolano, in provincia di Napoli. La notte scorsa avrebbe lasciato la casa per tornare in Calabria, ha percorso quasi 500 chilometri ed è arrivato a Reggio, dove ha intercettato la ex moglie, che era nella sua automobile e stava accompagnando uno dei figli a scuola. L'ha speronata e ha dato fuoco al veicolo, davanti a molti testimoni. Subito dopo Russo è scappato in macchina. Le forze dell'ordine sono sulle sue tracce, è stato diffuso un identikit: alto 1.88, occhi marroni, sarebbe in fuga al volante di una Hyundai i30 grigio scuro targata FF685FW. In passato, circa 20 anni fa, l'uomo aveva anche prestato servizio come ausiliario nell'Arma dei Carabinieri.

La donna è stata accompagnata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria con gravi ustioni, in pericolo di vita; anche l'ex marito, ritengono gli investigatori, potrebbe essersi ustionato al braccio, investito dalle fiamme.

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La Polizia ha diffuso le fotografie dell'uomo e della sua automobile e ha attivato tutti gli agenti disponibili per le ricerche, stanno setacciando le strade, gli ospedali e le stazioni.

"Si tratta di un gesto bestiale, spero che le forze dell'ordine possano nel più breve tempo assicurarlo alla giustizia – ha detto il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto – alla donna va la più sentita solidarietà e l'augurio di riprendersi dai gravi traumi riportati".

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