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Una operazione congiunta del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Napoli e del Fast Team della Policia Nacional spagnola, unitamente alla Divisione Sirene del Servizio di Cooperazione internazionale di polizia, hanno permesso l'arresto di due uomini, tra Napoli e la città iberica di Valencia, ritenuti affiliati al clan Polverino, egemone nell'hinterland a nord del capoluogo campano. Secondo le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, i due sono accusati a vario titoli di associazione di tipo camorristico, spaccio e traffico internazionale di stupefacente, aggravato dal metodo mafioso.

Secondo le indagini, i due arrestati, per conto del clan, hanno fatto parte, tra il 2001 e il 2012, di una struttura criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti, con particolare riferimento all'hashish proveniente dal Maghreb e dal Nord Africa che, passando dalla Spagna, arrivava ai due uomini, i quali poi si occupavano di distribuirlo nel Napoletano e in altre località dello Stivale. Ai due affiliati al clan Polverino viene contestato un particolare episodio di importazione di sostanze stupefacenti, verificatosi in Spagna nel 2012. L'arresto dei due uomini rientra in una indagine più complessa e articolata che, tra il 2011 e il 2013 ha portato all'arresto di oltre 100 esponenti del clan Polverino e al sequestro di oltre 6000 chili di hashish.