Mauro Bertini, ex sindaco di Marano di Napoli ed oggi consigliere d'opposizione, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del Ros, coordinati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea: Bertini è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan Polverino assieme ad altre due persone: un imprenditore edile, A.S., già in passato finito nel mirino della Procura della Repubblica di Napoli, ed un ex dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Marano. L'imprenditore e l'ex sindaco maranese, in quanto ultrasettantenni, sono stati tradotti ai domiciliari. Per tutti l'accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan egemone nella zona che fa capo a Giuseppe Polverino, detto Peppe ‘o Barone.

Secondo il quadro accusatorio ricostruito dagli inquirenti, il punto centrale della vicenda sarebbe la vendita di Palazzo Merolla e la realizzazione del complesso residenziale Galeota, oltre ad alcuni casi di corruzione. Nello specifico, l'imprenditore A.S., anche lui ai domiciliari, avrebbe emesso cinque assegni bancari per circa 62.500 euro (nascondendo queste emissioni tra le attività delle proprie società): cifra che poi sarebbe andata a Mauro Bertini, a saldo di altri 50mila euro, che lo stesso avrebbe poi corrisposto in contanti direttamente ai fratelli Cesaro (non indagati per la vicenda odierna). L'imprenditore e Bertini sono indagati anche per la realizzazione di un complesso residenziale di 27 appartamenti e 9 attività commerciali edificato con l'abbattimento di Masseria Galeota ed in violazione del piano regolatore comunale: lavori che avrebbe eseguito una società di costruzioni dell'imprenditore stesso che avrebbe consegnato una cifra (non specificato) al Bertini stesso per ricevere le autorizzazioni previste.

Proprio Mauro Bertini, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it il 1° giugno 2017 svelava come funzionasse il sistema di appalti e camorra all'interno del comune di Marano di Napoli: un sistema al quale egli si era sempre opposto. "Ci sono dei pentiti che dicevano anche che io ero un uomo dei Polverino", disse Bertini durante l'intervista rilasciata a Fanpage.it, "sono stato accusato di corruzione aggravata, e prosciolto in due istanze di giudizio. Quello che si dice riguarda qualcuno che ha bisogno di delegittimare l'unico che, al sistema camorristico maranese, ha costituito un ostacolo".