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Era latitante da gennaio 2018, quando era riuscito a far perdere le proprie tracce: ma è stato rintracciato e catturato dalle forze dell'ordine un anno e mezzo dopo, quando è scattata la stretta in aeroporto a Ciampino, dove era appena atterrato rientrando dalle vacanze estive all'estero, come un qualunque turista. Si tratta di Giuseppe Chirico, classe 1990, inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi d'Italia. Chirico è ritenuto appartenere alla famiglia Scarpa di Terzigno, nel Napoletano, e a sua volta affiliata al clan Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata.

Su di lui pendeva un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli perché ritenuto elemento di spicco dell'organizzazione criminale, dedita in particolare al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fondamentale per le indagini seguire gli spostamenti e monitorare parenti ed amici di Chirico, permettendo così di stringere il cerchio attorno a lui, fino a rintracciarlo ed a scoprire la sua nuova identità. Una volta acquisita quest'ultima, l'uomo è stato rintracciato grazie all'incrocio con i dati delle compagnie aeree che in questo periodo stanno lavorando alacremente per il periodo estivo. Proprio nella convinzione di essere diventato irreperibile dopo un anno e mezzo di latitanza, infatti, Chirico si era concesso un periodo di vacanze all'estero: ma al rientro in Italia, appena sbarcato a Ciampino, ha trovato ad attenderlo i carabinieri della sezione "Catturandi" di Torre Annunziata, nascosti tra la folla, che lo hanno bloccato appena individuato, con addosso ancora i documenti falsi con cui si spostava in questi mesi.