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Momenti concitati durante i soccorsi ad una donna di 44 anni di Capri: affetta da una grave patologia e colpita anche da un edema celebrale, la donna è stata raggiunta da un ambulanza che avrebbe dovuto condurla all'eliporto di Damecuta di Anacapri, per essere trasportata sulla terraferma per le cure del caso. Ma a quel punto, la vettura si è ritrovata il passaggio per la pista dell'eliporto bloccata da un'automobile privata, parcheggiata in strada. A quel punto, per il personale medico non è rimasto altro che portare la donna in barella verso l'eliambulanza, che è partita così per il continente con la massima urgenza. Le condizioni della donna, tuttavia, hanno fatto optare non più per l'ospedale di Ariano Irpino, che ne aveva dato la disponibilità, ma verso il Cardarelli di Napoli.

Qui, nel nosocomio partenopeo, la donna è stata portata nel reparto di neurochirurgia per le cure del caso: una scelta che è stata fatta per impedire gravi conseguenze per la sua salute. A sbrogliare la situazione è stato Ciro Galano, direttore generale del 118, che ha attivato un protocollo speciale e d'emergenza. L'automobile che bloccava il passaggio all'eliporto ha rischiato di avere risultati ben più gravi per la donna che l'essere trasportata in barella a mano per duecento metri. Già da tempo, varie associazioni di Capri rivendicano la costruzione di una nuova pista di elisoccorso sull'isola per evitare ulteriori problemi in futuro e per non far dipendere l'assistenza, in particolare quella sanitaria, da una sola struttura.