La macchina dei soccorsi si è mossa subito dopo l'allarme: i sanitari sono partiti dalla terraferma con una motovedetta della Capitaneria di Porto e nel minor tempo possibile sono arrivati sulla motonave, nonostante le avverse condizioni climatiche e del mare, ma non c'è stato nulla da fare per salvare un marinaio ucraino di 48 anni, colpito da infarto a bordo della Jolly Express oggi, 13 dicembre, al largo di Capri.

L'uomo faceva parte dell'equipaggio della motonave da carico battente bandiera portoghese, che si stava dirigendo verso Napoli. La richiesta di soccorso è partita all'alba, quando il marinaio ha accusato il malore, la segnalazione alle unità è stata diramata dalla sala operativa della Guardia Costiera alle 6.45; nonostante il mare a forza 4/5 e il vento a 17 nodi, la Capitaneria di Capri, diretta dal tenente di vascello Antonio Ricci, ha subito predisposto e fatto partire la motovedetta CP 858 con a bordo una equipe medica di primo soccorso e rianimazione composta da un medico e due infermieri dell'ospedale Capilupi di Capri; la motonave si trovava in mare aperto, a 10 miglia da Punta Carena, all'altezza di Anacapri. L'intervento è stato diretto dalla Capitaneria di Napoli e coordinato a Capri dal luogotenente Vincenzo Vitiello.

Lo staff medico, salito sulla Jolly Express, ha tentato di rianimazione l'uomo fino alla fine, ma i tentativi si sono rivelati vani: non è stato possibile far altro che constatare il decesso; secondo i primi esami, l'uomo sarebbe morto per arresto cardiaco. I sanitari sono rientrati alle 8.30, la motonave ha ripreso la navigazione verso Napoli.