Un presunto "salasso" di tasse denunciato da Salvatore Ciuccio, ex assessore al bilancio del comune di Capri ed oggi candidato nella lista civica "Capresi Uniti – Marino Lembo Sindaco". Ma dal comune isolano precisano che "non è avvenuto nessun aumento di tasse nel corso dell'attuale consiliatura". Il botta e risposta, nell'arco di ventiquattro, arriva dopo la diffusione di un volantino, pubblicato dalla lista "Capresi Uniti" che sostiene Marino Lembo a nuovo sindaco di Capri, che sosterrebbe che nel comune isolano siano aumentate le tasse, dal 2014 ad oggi, del 35 per cento.

Un aumento che, ha fatto sapere il comune a Fanpage.it, "non deriva da una maggiorazione delle imposte, come falsamente affermato dal consigliere di minoranza uscente Salvatore Ciuccio, bensì sono il risultato di un'attenta e specifica attività di contrasto all'evasione". Nel dettaglio di seguito, il Comune ha ribattuto, punto per punto, tutta la tabella diffusa nel volantino elettorale a firma dell'ex-assessore al bilancio del comune di Capri ed oggi candidato consigliere con una lista che invece sostiene il candidato sindaco Mario Lembo.

La spiegazione del Comune di Capri

Le aliquote IMU e TASI non hanno subito aumenti, anzi, dal 2016 sono state introdotte ulteriori agevolazioni per le abitazioni date in comodato d’uso a familiari e, dal 2019, ulteriori agevolazioni per le abitazioni fittate a residenti. Il maggiore incasso IMU, quindi, è dovuto solamente al recupero di somme evase. Per quanto riguarda l'addizionale comunale Irpef, le aliquote sono rimaste invariate ed il maggior gettito deriva dalla situazione reddituale dei singoli contribuenti. Falsa anche la valutazione sulla TARI per le utenze domestiche che non è stata aumentata. Nel 2014, per le utenze domestiche, prendendo ad esempio una famiglia di 4 persone, la quota fissa era di 2,46 a mq., mentre nel 2018 è di € 2,25. La quota variabile nel 2014, sempre per lo stesso nucleo familiare, era di € 241,03 a fronte dei € 231,57 del 2018. Quindi riduzione e non aumenti. Le somme recuperate dalla Capri Servizi nella lotta all'evasione parlano chiaro: € 166.256 nel 2015, € 183.484 nel 2016, € 59.731 nel 2017 e € 159.110 nel 2018. Discorso a parte per le tasse sulla pubblicità che ha portato alla luce una maxi evasione. Va sottolineato, poi, che l'imposta o contributo di sbarco non è assolutamente una tassa a carico dei capresi. Infatti viene versato solo dai non residenti e il relativo introito totale va ripartito con il Comune di Anacapri ed impiegato, come da delibere comunali, in vari settori: dalla viabilità alla gestione rifiuti, dai grandi progetti al mantenimento degli standard turistici. Inserire anche questa voce nelle tasse a carico dei contribuenti capresi è assolutamente falso, errato e fuorviante. Risulta evidente, dunque, che le tasse sono rimaste invariate, quello che è aumentato è soltanto l'incasso derivato dalla lotta agli evasori fiscali che ha portato ad un recupero di ingenti somme. L'equità fiscale che l'amministrazione uscente riassumeva nel motto “pagare tutti per pagare meno” ha trovato la sua attuazione in questo incessante recupero delle somme dovute.