(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Colpo di scena, dopo quasi quattro anni, nel caso che riguarda la morte di Cinzia Marino, la 42enne parrucchiera di Capua che venne trovata priva di vita nel gennaio 2016 da alcuni ragazzi all'interno di una vasca dell'ex-zuccherificio della cittadina casertana. La donna era scomparsa il 22 luglio 2015 e sei mesi dopo ritrovata con la schiena fratturata in più parti da alcuni ragazzi che avevano marinato la scuola, entrando nell'ex-fabbrica di zucchero di via Boscariello a Capua e facendo la macabra scoperta del corpo della donna, all'interno di una vasca.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Alessandra Grammatica, ha rigettato la richiesta di archiviazione delle indagini presentata dal pubblico ministero Marta Correggia ed accogliendo dunque il ricorso dell'avvocato Alessandro Barbieri, che cura gli interessi della famiglia della donna. Il gip Grammatica ha spiegato che le indagini "appaiono incomplete" e che dunque vanno fatte di nuovo, per capire cause ed eventuali responsabilità che hanno portato alla morte della donna, all'epoca dei fatti 42enne. Entro sei mesi dovranno essere compiute le nuove indagini. Già a giugno, gli inquirenti ipotizzarono una morte violenta della donna e non accidentale: l'ipotesi che ha iniziato a prendere corpo e quella di qualcuno che avrebbe prima bastonato la donna e poi l'avrebbe spinta da uno dei piani rialzati dell'edificio, facendola cadere nella vasca in cui venne rinvenuta con la schiena spezzata in più parti. Dopo quasi quattro anni, senza mai trovare una pista valida, il caso sembrava destinato all'archiviazione, ma ora potrebbe essersi improvvisamente riaperto.