da Facebook – Pasquale Chiacchio
in foto: da Facebook – Pasquale Chiacchio

Un mese fa avevano distrutto la porta, stavolta hanno sfondato direttamente il muro: locale completamente sventrato, pietre e calcinacci spinti all'interno dalla potenza dell'urto. Un furto con la tecnica della spaccata, scagliando un'automobile o un piccolo furgone contro il punto più debole della struttura, accanto alla porta blindata. È successo nella notte a Cardito, ed è l'ennesimo raid ai danni dello stesso Punto Snai, di proprietà del consigliere comunale Pasquale Chiacchio.

I ladri sono entrati in azione nel cuore della notte, usando una vettura come ariete. Hanno dovuto attendere che chiudessero prima tutti gli esercizi commerciali della zona, tra i quali bar e pub che solitamente rimangono aperti fino a tardi. E, in pochi secondi, hanno buttato giù la parete; la velocità è stata fondamentale: il Punto Snai si trova al piano terra di un edificio abitato, il frastuono ha svegliato i residenti e i criminali hanno avuto poco tempo prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Secondo i primi accertamenti, i criminali sarebbero poi scappati senza portare via nulla.

Il proprietario aveva denunciato un altro tentativo di furto con un post su Facebook lo scorso 7 novembre, quasi un mese fa: approfittando del mancato funzionamento della illuminazione pubblica su viale I maggio, i criminali avevano tentato di entrare usando un piede di porco per aprire una delle porte laterali; il consigliere aveva avvertito la vigilanza ed erano intervenute le forze dell'ordine, ma dei ladri non c'era traccia.

Pochi giorni prima, il 30 ottobre, era stato sfondato il vetro della porta di ingresso, ma era scattato l'allarme e i ladri erano scappati. "Non ho parole per commentare questi episodi sconcertanti che lasciano l'amaro in bocca – aveva detto Chiocchia – vorrei condividere tante riflessioni, sul clima pesante che si respira in questa città, sulla necessità di sicurezza e tanto altro. Ma non voglio alzare polemiche. So solo che questi episodi sono un segnale pericoloso soprattutto per chi cerca di restare qui con onestà e serietà".