NAPOLI – Dopo la confessione dell'assassino, Tony Essobti Badre, che domenica scorsa, a Cardito, ha ucciso di botte il figlio della compagna, il piccolo Giuseppe, 7 anni, si sta cercando di ricostruire cosa sia accaduto nel lasso di tempo intercorso tra le percosse e l'arrivo dei soccorsi: si parla di diverse ore in cui il bambino è rimasto agonizzante sul divano. A chiarire alcuni passaggi è Raphael, il fratello di Tony: durante la trasmissione televisiva Mattino Cinque, condotta da Federica Panicucci, sono state mandate in onda le dichiarazioni fornite dal ragazzo. "Quando sono entrato in casa Valentina piangeva, mentre Giuseppe era disteso sul divano: ho chiamato io i soccorsi, ma pensavo stesse dormendo. Mi hanno detto che la lite è avvenuta verso le 9, mentre io sono arrivato alle 13". Sarebbero trascorse dunque 4 ore, durante le quali nessuno ha allertato i sanitari.

Raphael continua: "Poi sono andato a cercare: quando l'ho trovato, Valentina mi ha chiamato e mi ha detto che Giuseppe era morto. A quel punto ho detto a mio fratello di affrontare la situazione e di costituirsi. Aveva paura, l'ho accompagnato io". "Anche se è mio fratello – conclude Raphael – ha sbagliato e deve pagare per quello che ha fatto".