Carte di credito clonate, in manette 15 persone: tra loro dipendenti comunali e postali

Trafugavano le carte di credito nei centri di smistamento postale, per poi clonarle ed utilizzarle per l'acquisto di merce destinata poi ad affari illeciti. Era questa l'attività criminosa di una vera e propria banda sgominata dai carabinieri della compagnia Napoli Centro al confine tra Campania e Lazio e che ha portato all'arresto di 15 persone, tra le quali spiccano due dipendenti delle Poste e due dipendenti del Comune di Napoli. La banda è stata incastrata grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza piazzate dai militari dell'Arma in negozi e centri commerciali e soprattutto negli uffici comunali, in cui avvenivano gli scambi tra denaro e dati sensibili dei possessori delle carte di credito trafugate.
Le carte venivano poi associate a documenti falsi e utilizzate per acquistare smartphone che a loro volta venivano rivenduti ad un prezzo maggiorato. Oltre ai dipendenti di Poste e Comune, in manette sono finiti gli ideatori del piano, i malfattori che utilizzavano le carte per fare acquisti e il ricettatore che piazzava poi gli smartphone sul mercato.Gli inquirenti hanno stimato che il valore degli acquisti effettuati con le carte clonate si aggiri intorno ai 300mila euro.
