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in foto: immagine di repertorio

Si è procurato una pistola, ha scoperto dove il suo rivale si trovava e l'ha raggiunto su un campo di calcio del Casertano. Quando l'ha affrontato, però, un altro giovane si è intromesso per cercare di evitare il peggio e si è beccato un colpo di pistola nella pancia. Tutto per una discussione tra tifosi nata su un gruppo di Whatsapp. È successo a San Cipriano d'Aversa nella serata di ieri, 11 settembre, con veloci indagini i militari sono riusciti a risalire all'identità del responsabile e a ricostruire l'antefatto dell'agguato.

Con l'accusa di tentato omicidio i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casal di Principe hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Nello P., pregiudicato di 48 anni, del posto. L'uomo è stato rintracciato poco dopo il ferimento. I militari hanno accertato che aveva avuto una discussione con Pietro D. C., 40 anni, su un gruppo Whatsapp formato da tifosi; aveva letto delle frasi indirizzate a lui a tema calcistico e le aveva ritenuto diffamatorie, così aveva preso una pistola ed era andato al campetto di calcio di San Cipriano di Aversa dove l'uomo stava giocando una partita con degli amici.

Quando è arrivato è scoppiato il putiferio. Ad avere la peggio Pasquale D. M., 30 anni, di Santa Maria Capua Vetere, che si è intromesso tra i due litiganti ed è stato colpito con un proiettile all'addome; portato alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, il ragazzo è stato ricoverato in prognosi riservata. La pistola, una calibro 7.65 con matricola abrasa, è stata recuperata e sequestrata per le indagini balistiche. Nello P. è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere; nelle prossime ore il gip deciderà se convalidare il fermo.