Cinque furti in tre mesi, due dei quali riusciti e tre tentati. La prima "visita" dei ladri, quando il bar non era stato ancora aperto. E poi, da quel momento, è stato un susseguirsi di raid, fino a spingere il proprietario sul punto di mollare tutto e andarsene. Perché con 10mila euro di danni e la paura costante di essere svegliati da un allarme o dalle forze dell'ordine non si può certo portare avanti un'attività. Il bar preso di mira dai criminali è il Barakìa di Casandrino, in provincia di Napoli, inaugurato lo scorso 29 settembre, che per ironia della sorte si trova in via Paolo Borsellino.

"Da quando ho aperto il mio bar ho subìto due furti e tre tentati furti – spiega il titolare, Vincenzo Cimmino – una spirale che mi sta mettendo in ginocchio. Finora ho avuto danni per circa 10mila euro, in circa 3 mesi di attività. Addirittura il primo tentativo l’ho subito ad agosto, quando il mio bar non era ancora aperto. La dinamica dei furti è quasi sempre la stessa, così come il modo di agire dei delinquenti: si tratta di gruppetti di cinque o sei persone che arrivano a bordo di auto potenti. I danni che sto subendo mi creano difficoltà di ogni tipo: sono 48 ore che non chiudo occhio, con la serranda rotta non ho potuto chiudere il locale e sono stato costretto a presidiarlo fino a quando mio fratello mi ha dato il cambio. Se va avanti così sto valutando la possibilità di chiudere”.

In uno dei video, diffusi sui social network, si vede l'ultimo furto, risalente alle 2:30 dell'8 dicembre, la notte tra sabato e domenica. Nelle immagini ci sono i criminali che prendono a martellate la saracinesca, fanno irruzione, arraffano tutto quello che hanno a portata di mano e spaccano le vetrine che separano la sala dall'area delle casse. Pochi secondi e i ladri sono costretti a scappare: è partito un allarme nebbiogeno, che ha saturato l'aria di fumo rendendola irrespirabile e impedendo la visuale.

“Purtroppo – spiegano il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli – la delinquenza sta stroncando il tessuto economico. Fatti del genere sono all’ordine del giorno. Decine di imprenditori e commercianti sono costretti a subire furti e vessazioni di ogni genere. Una criticità che rischia di impoverire il territorio, costringendo tanti commercianti a chiudere i battenti. Occorre che lo Stato dia una risposta forte e determinata. Non si può prescindere da un programma di controllo del territorio che sia basato su un incremento delle unità a disposizione di carabinieri e polizia. Altrimenti saremo costretti ad assistere ad un processo di progressivo impoverimento del territorio che impatterà negativamente su tutto il circuito economico”.