L'assessore alla casa del Comune di Napoli Monica Buonanno risponde ad alcune questioni poste da Fanpage.it nelle ultime settimane sull'assenza della graduatoria del Comune per l'assegnazione delle case popolari. La delegata di Palazzo San Giacomo ha anche spiegato cosa intende fare l'amministrazione comunale in merito ad alcune tra le principali criticità che riguardano il diritto all'abitare a Napoli, dall'attuazione della delibera sull'albergaggio sociale del 2014 mai applicata, alle linee guida sul diritto alla casa in città. Intanto il Comune di Napoli ha costruito ed assegnato 32 nuovi alloggi alla periferia est della città, frutto di un processo di abbattimento e ricostruzione in un'area degradata.

Il Comune pronto al bando

Dal 2011 il Comune di Napoli non stila la graduatoria per l'assegnazione delle case popolari del patrimonio ex Iacp, oggi ACER. Come aveva denunciato a Fanpage.it il presidente dell'ACER, David Lebro, alcune delle case che vengono riconsegnate all'ACER per cessata esigenza da parte degli inquilini, non vengono riassegnate per l'assenza della graduatoria.  "Il Comune non ha autonomia in questa materia, siamo vincolati ai regolamenti regionali – ha spiegato Monica Buonanno a Fanpage.it – abbiamo atteso per lungo tempo il nuovo regolamento della Regione ed è arrivato solo a fine ottobre inizio novembre di quest'anno, ora siamo pronti ad adeguarci alle nuove informazioni del regolamento regionale. Siamo però ancora in attesa della Regione per il format sulla sanatoria, questa questione è molto importante perché in questo nuovo regolamento c'è la possibilità di sanatoria per le occupazioni abusive". "Intanto – prosegue l'assessore comunale – del patrimonio Acer su 18 alloggi disponibili 8 sono stati già assegnati come frutto di un atto amministrativo che prevede un'operazione di abbattimento e ricostruzione di un campo a Ponticelli dove abbiamo costruito 32 alloggi nuovi". Il Comune di Napoli infatti ha costruito, grazia a fondi governativi del PON Metro e fondi regionali, due stecche di palazzine in via dell'Odissea nella periferia est della città, consegnando la casa a 32 nuclei familiari. L'amministrazione per l'assegnazione di queste case ha usato lo strumento del decreto sindacale, che in assenza di una graduatoria, fornisce la possibilità ai Sindaci di assegnare le case a famiglie con particolari problematicità socio economiche.

Pronti 450 mila euro per l'albergaggio sociale

Altro tema caldo è l'attuazione della delibera sull'albergaggio sociale, la numero 1018 che prevedeva già dal 2014 il ripristino delle condizioni minime di vivibilità in 12 stabili in cui vivono circa 600 persone. A Fanpage.it gli attivisti di "Magnammece o'Pesone" la rete che segue le occupazioni socio abitative a Napoli, avevano denunciato come in circa 6 anni l'amministrazione comunale non sia riuscita a spendere nemmeno un'euro su questo tema, non portando a termine alcun intervento sui 12 stabili interessati dalla delibera.  "Siamo riusciti a inserire in bilancio un capitolo specifico sulla delibera del 2014 – spiega l'assessore Buonanno – sono 450 mila euro e ci impegneremo a spenderli". Un impegno che l'amministrazione aveva già preso due anni fa, stanziando 300 mila euro in bilancio, senza riuscire però a completare gli interventi. "Abbiamo chiesto alla Napoli Servizi (l'azienda del Comune di Napoli che gestisce il patrimonio ndr) un preventivo per gli interventi da effettuare – sottolinea l'assessore – siamo in attesa dei costi, ci attiveremo subito dopo".