A vederlo da fuori, poteva sembrare il vano di un condizionatore. In realtà era un nascondiglio segreto in cui tenere al sicuro armi e droga, al riparo da eventuali controlli delle forze dell'ordine. Lo stratagemma si è però rivelato meno ingegnoso di quanto poteva sembrare: i poliziotti l'hanno scoperto e sono scattate le manette. Agli arresti, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma e munizionamento, è finito Andrea Zampella, 26enne.

Gli investigatori della sezione narcotici della Squadra Mobile di Caserta sono arrivati alla sua abitazione nell'ambito delle indagini contro il narcotraffico, dopo aver notato un andirivieni insolito nei pressi dell'edificio e aver capito che con tutta probabilità tra quelle mura c'era una piazza di spaccio; il blitz è stato condotto insieme alle unità cinofile della Guardia di Finanza.

Il nascondiglio era dietro la staffa porta televisore, il cassetto si apriva premendo il tasto di un telecomando. L'alimentazione arrivava da un altro congegno, anche quello predisposto ad hoc: per sbloccare l'apertura si doveva prima inserire un dispositivo elettronico a forma di spina in una finta presa della corrente appositamente costruita.

Nel cassetto segreto gli agenti hanno trovato un bilancino di precisione, 91 grammi di cocaina, 4 panetti di hashish per complessivi 370 grammi, 150 grammi di marijuana in una busta e una pistola Smith & Wesson calibro 38 special con 13 cartucce. Nel corso della perquisizione sono stati trovati e sequestrati anche oltre mille euro in contanti, ritenuto provento di spaccio. Zampella è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa della convalida dell'arresto.