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Una donna di 30 anni, residente a Grazzanise, in provincia di Caserta, è stata arrestata e posta ai domiciliari con l'accusa di stalking. In lizza in passato per una borsa di studio come assistente universitaria nel Casertano, avrebbe perseguitato due dipendenti della stessa università, un docente e la sua collaboratrice. I comportamenti persecutori sarebbero cominciati dopo che la donna aveva tentato di lavorare presso quella facoltà, non essendo però mai riuscita a superare le procedure selettive.

Nell'ultimo episodio, quello subito prima dell'arresto, si sarebbe presentata a un convegno tenuto dal docente e, essendosi vista negare l'ingresso, in serata sarebbe andata nella casa coniugale del professore.

A quanto risulta la donna, che non risulta inquadrata nel corpo docente dell'università, avrebbe tentato per due volte di ottenere una borsa di studio come assistente ma non ci era mai riuscita e così aveva cominciato a tormentare sia il professore sia l'attuale assistente di lui, che vedeva come colpevole della sua mancata realizzazione. La situazione è diventata così grave da spingere le sue vittime a sporgere denuncia, che hanno portato all'arresto dopo l'ennesimo episodio.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Capua sotto la direzione del tenente Franco Ciardiello, che hanno raccolto la denuncia delle due vittime. I riscontri delle indagini hanno portato alla richiesta di arresto da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere ed emesso dal giudice per le indagini preliminari.