Caserta e Salerno, arriva il via libera: potenziate le questure

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A cura di Nico Falco
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Sette questure italiane, tra cui quelle di Caserta e Salerno, sono state elevate di livello nell’ambito del nuovo regolamento della per la Polizia di Stato approvato dal Consiglio dei Ministri che ridisegna i presidi di polizia sulla base di indicatori mirati analizzati con l’Istat. Tra le novità, nei distretti delle corti d’appello nascono le nuove sezioni investigative “Sisco”.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento che ridisegna i presidi di Polizia in tutta Italia, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Le più importanti novità ci sono per le questure, che vengono "aggiornate" in base a indicatori mirati grazie a una analisi effettuata in collaborazione con l'Istat, per potenziare i servizi che vanno a incidere più direttamente sulla vita dei cittadini: controllo del territorio, prevenzione e contrasto al crimine e tutela dell'ordine pubblico. Sette questure italiane sono state elevate di livello: Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Caserta, Salerno e Messina.

L'analisi condotta con l'Istat, che ha preso in esame le reali esigenze operative e funzionali delle singole realtà sulla base dei dati statistici, ha consentito di rimodulare i livelli di rischio dei territorio, ampliando il numero delle questure di "particolare rilevanza", ovvero quelle della prima fascia, subito sotto le questure di Roma, Milano e Napoli; per queste tre ci sarà, invece, un ordinamento differenziato proprio per intensificare la prevenzione e il contrasto ai reati.

Col nuovo regolamento viene valorizzato il ruolo dei funzionari, ai quali vengono riconosciute le funzioni dirigenziali; sono stati istituiti i Centri logistici interregionali, che sostituiranno gli uffici sul territorio; sono state potenziate le strutture che hanno a che fare con le competenze del questore come autorità di pubblica sicurezza: uffici di Gabinetto, quelli dell'Anticrimine e quelli di Polizia Amministrativa e Sicurezza. Nei distretti di corti d'appello nascono le "Sisco", nuove sezioni investigative che dipendono dal Servizio centrale anticrimine e si occuperanno specificamente delle indagini su criminalità organizzata, ecomafie, sistemi criminali complessi e corruzione.

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