Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento che ridisegna i presidi di Polizia in tutta Italia, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Le più importanti novità ci sono per le questure, che vengono "aggiornate" in base a indicatori mirati grazie a una analisi effettuata in collaborazione con l'Istat, per potenziare i servizi che vanno a incidere più direttamente sulla vita dei cittadini: controllo del territorio, prevenzione e contrasto al crimine e tutela dell'ordine pubblico. Sette questure italiane sono state elevate di livello: Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Caserta, Salerno e Messina.

L'analisi condotta con l'Istat, che ha preso in esame le reali esigenze operative e funzionali delle singole realtà sulla base dei dati statistici, ha consentito di rimodulare i livelli di rischio dei territorio, ampliando il numero delle questure di "particolare rilevanza", ovvero quelle della prima fascia, subito sotto le questure di Roma, Milano e Napoli; per queste tre ci sarà, invece, un ordinamento differenziato proprio per intensificare la prevenzione e il contrasto ai reati.

Col nuovo regolamento viene valorizzato il ruolo dei funzionari, ai quali vengono riconosciute le funzioni dirigenziali; sono stati istituiti i Centri logistici interregionali, che sostituiranno gli uffici sul territorio; sono state potenziate le strutture che hanno a che fare con le competenze del questore come autorità di pubblica sicurezza: uffici di Gabinetto, quelli dell'Anticrimine e quelli di Polizia Amministrativa e Sicurezza. Nei distretti di corti d'appello nascono le "Sisco", nuove sezioni investigative che dipendono dal Servizio centrale anticrimine e si occuperanno specificamente delle indagini su criminalità organizzata, ecomafie, sistemi criminali complessi e corruzione.