Prendono il caffè al bar e lo pagano cinquanta euro a testa, lasciando il resto come mancia ai dipendenti. L'episodio è accaduto a Caserta, e ricorda quanto già accaduto a Marsala lo scorso 18 maggio, il giorno della riapertura dei bar dopo il lockdown di oltre due mesi in cui si era ritrovata l'Italia per l'emergenza coronavirus. Lo stesso proprietario del bar ha rivelato l'episodio sui propri social.

"Dopo Marsala, anche i miei amici Gennaro Fabiano e Vincenzo Mazzarella pagano due caffè cinquanta euro cadauno, lasciando il resto ai dipendenti. Grazie di cuore", ha detto Gianni Genovese, proprietario del bar casertano "Chalet Genovese dal 1946", che si trova a due passi dalla Reggia di Caserta. Il gesto di solidarietà verso i dipendenti del bar ricorda da vicino quello di Marsala di lunedì scorso, quando un uomo ha pagato il primo caffè dopo il lockdown ben cinquanta euro, nonostante costasse appena un euro. "Siete rimasti chiusi 50 giorni, è il minimo che io possa fare. Sono una persona fortunata. Ho uno stipendio pubblico come operatore delle forze dell’ordine e il mio stipendio è pagato dalle tasse che tu paghi", aveva detto l'autore del bel gesto alla cassiera, pur volendo restare anonimo alle cronache. Stavolta, invece, i due casertani protagonisti hanno nome e cognome, come svelato dallo stesso proprietario del bar Giannio Genovese, che ha anche pubblicato la foto dei due autori del bel gesto, rigorosamente in mascherina nei pressi del bancone.