La Guardia di Finanza di Caserta ha bloccato un carico di gasolio di contrabbando, proveniente presumibilmente dalla Polonia, che sarebbe stato rivenduto in nero in Campania; lo stavano trasportando spacciandolo per olio lubrificante, l'autoarticolato è stato sottoposto a sequestro insieme a 23 tonnellate di carburante e i due autisti sono stati denunciati a piede libero per sottrazione al pagamento dell'accisa. Immesso sul mercato, il gasolio avrebbe fruttato oltre 300mila euro. Con analoghi controlli, dall'inizio dell'anno in provincia di Caserta hanno permesso di intercettare altri 9 carichi di contrabbando, con conseguente sequestro di oltre 260mila litri di gasolio.

Il camion, con targa polacca, è stato intercettato nella serata di ieri, 25 febbraio, dalle pattuglie del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta. È stato fermato lungo l'autostrada A1, in prossimità della stazione di servizio San Nicola La Strada Ovest. Secondo la documentazione che gli autisti hanno mostrato alle fiamme gialle, nel cassone avrebbe dovuto esserci dell'olio lubrificante di provenienza austriaca, acquistato da un'impresa con sede in Bulgaria e diretto ad un'altra società con sede a Cipro.

Proprio la destinazione ha fatto nascere i primi sospetti: non avrebbe avuto senso passare per Caserta per arrivare sull'isola. Il successivo controllo sul carico, 26 fusti di polietilene della capienza di circa mille litri all'uno, hanno dissipato i dubbi: attraverso le prove densimetriche, i finanzieri hanno accertato che in realtà non si trattava di olio lubrificante ma di gasolio per autotrazione, che era stato introdotto illegalmente in Italia.